• studio ladispoli

    studio ladispoli

  • fibrolaringoscopia

    fibro

  • Video otoscopia

    videootoscopia

  • Monitor DX LADI

    MONITOR DX LADI

cell. 338 69 13 341

TARIFFE E PRESTAZIONI PROFESSIONALI

applicate presso i suoi studi esclusivamente privati

LEGGERE ATTENTAMENTE

Medico Chirurgo dal 1979 e Specialista in Otorinolaringoiatria dal 1982 , con il massimo dei voti ,presso l'universita' "La sapienza",Roma​

VISITA SPECIALISTICA OTORINO

€ 100,00

FIBROLARINGOSCOPIA

€ 70,00

N.B. Tale accertamento si pratica esclusivamente dopo la visita

Eventuale anestesia di superficie della gola per Pazienti sensibili , integrata o meno con TELELARINGOSCOPIA

€ 30,00

CHECK-UP OTORINO BAMBINI

€ 170,00

Visita + Fibroscopia nasale + Timpanometria

TAMPONE FARINGEO - STREPTO TEST

€ 30,00

Test rapido per la ricerca dello streptococco beta emolitico di gruppo A

AUDIOMETRIA € 30,00

IMPEDENZOMETRIA € 30,00

N.B. Tali accertamenti vengono eseguiti esclusivamente dopo la visita,pertanto non si eseguono solo esami

CHECK-UP VERTIGINI - CAPOGIRI - SBANDAMENTI

( PACCHETTO COMPLETO )

€ 190,00

Visita + Manovre + Esame Audio Vestibolare con prova rotatoria + Esame Stabilometrico computerizzato

INSUFFLAZIONI O CATETERISMI TUBARICI

€ 50,00 a seduta , con un minimo di 8

TUTTI GLI ACCERTAMENTI NECESSARI POSSONO ESSERE ESEGUITI NELLA STESSA SEDUTA SENZA ULTERIORI PERDITE DI TEMPO

LE TARIFFE DI ALTRE PRESTAZIONI O DI INTERVENTI CHIRURGICI VERRANNO ESPOSTI ESCLUSIVAMENTE NEL CORSO DELLA VISITA E NON TELEFONICAMENTE

LO SPECIALISTA ESEGUIRA' TUTTI GLI ACCERTAMENTI NECESSARI PER IL CASO IN QUESTIONE , PER LA SICUREZZA DEL PAZIENTE E LA COMPLETEZZA DELLA PRESTAZIONE
LA FIDUCIA NELLO SPECIALISTA FARA' IL RESTO .....

ASTENERSI DAL CHIAMARE SE NON REALMENTE INTERESSATI ... GRAZIE

Clickate YouTube OTORINO OSTIA LADISPOILI,troverete filmati riguardanti le piu' comuni malattie dell'orecchio del naso e della gola

RECAPITI

Ladispoli : Via Vittorio Cantoni,10 - Tel 06 99 22 18 53

sulla piazza del monumento dei caduti , di fronte allo stabilimento balneare Columbia,all'interno del Residence S. Lucia

riceve LUN. MERC. E VEN. pom per app.

Ostia Lido : Via Ferdinando Acton,108 - tel 06 56 38 64 60

zona Stella Polare,terzo cavalcavia,di fronte la Caserma della Finanza

riceve TUTTI I GIORNI per app.

Prenotazioni a"stretto giro",nella stessa giornata

cell. 338 69 13 341

accetta pagamenti

contanti - carte - bancomat

carte di credito

L'ORECCHIO E IL SUBACQUEO

l'orecchio e il subaqueo

I L SUBACQUEO

IL MAL D'ORECCHI

I DISTURBI DELLA COMPENSAZIONE

Orecchio naso e gola sono tutti collegati mediante un canalino che si chiama TROMBA D'EUSTACHIO

IL 90 % DEI PROBLEMI DELLE ORECCHIE DIPENDONO DA DISTURBI O MALATTIE DEL NASO E DELLA GOLA

RINITI CRONICHE

IPERTROFIA DEI TURBINATI

DEVIAZIONI DEL SETTO NASALE

SINUSITI

ADENOIDI

FARINGOTONSILLITI CRONICHE

POLIPOSI NASALE

RAFFREDDORI ACUTI E CRONICI

FUMO

MAL DI GOLA ACUTI O PERENNI

SINUSITI...

In queste malattie , la tromba d'Eustachio , non si apre regolarmente come dovrebbe , specialmente durante la discesa , rendendo difficile o impossibile la compensazione

provocando una " OTOPATIA DISBARICA "

CON CONSEGUENZE PER LE ORECCHIE PIU' O MENO GRAVI , che vanno dalle otiti , alle perforazioni del timpano , la glue - ear , ai versamenti endotimpanici emorragici , ecc...ecc....

Nelle riniti croniche e nelle sinusiti croniche , si possono avere , anche , forti mal di testa , PER LA MANCATA COMPENSAZIONE DEI SENI PARANASALI.

Cos'è la compensazione

Parlare di compensazione significa inevitabilmente parlare di orecchio, naso e gola, organi bersaglio per i subacquei in generale, per l'apneista in particolare. Per l'apneista in particolare perché mentre il subacqueo che si immerge con l'autorespiratore ha il tempo e la possibilità di ripetere una manovra di compensazione parzialmente o totalmente non riuscita, l'apneista questa possibilità non ce l'ha per cui, o questa gli riesce al primo colpo oppure deve rinunciare per lo meno a quel tentativo di sommozzata.

Ecco quindi che la pronta e la corretta riuscita di una manovra di compensazione costituisce il presupposto indispensabile per qualsiasi immersione subacquea senza la quale non è neanche possibile iniziare a scendere sott'acqua.Ma che cos'è questa compensazione? perché è proprio necessario effettuarla?

per poter scendere sott'acqua senza avere problemi sia indispensabile tra le altre cose eseguire una corretta ed efficace compensazione, pena l'interruzione della nostra discesa o, peggio, la comparsa di problemi più o meno gravi che saranno oggetto della prossima trattazione.

Tecniche di compensazione

Ad eccezione di qualche raro caso particolarmente fortunato, tutti i subacquei per potersi immergere hanno quindi bisogno di attuare attivamente una cosiddetta manovra di compensazione.

Purtroppo non è possibile stabilire una regola valida per tutti su come, quando e quanto frequentemente sia necessario compensare poiché, pur essendo simile, nessun individuo è uguale ad un altro. Come regola generale si può dire però che la prima compensazione andrebbe fatta appena terminata la capovolta mentre le successive verranno effettuate a seconda delle esigenze che sono appunto diverse da individuo ad individuo a seconda della elasticità delle strutture coinvolte. In linea generale comunque è sempre conveniente anticipare la manovra di compensazione per evitare di essere "sorpresi" dalle conseguenze dell'aumento di pressione idrostatica. A parte quei rari casi in cui a determinare l'apertura della tuba sono sufficienti semplici movimenti di deglutizione o di masticazione forzata quindi nella grande maggioranza degli individui per poter compensare l'orecchio è necessario attuare una manovra attiva.

Le manovre di compensazione più comunemente usate sono due: la manovra di pressione, universalmente conosciuta con il nome di Manovra di Valsalva, e la manora di movimento e pressione, in Italia conosciuta come Manovra di Marcante-Odaglia mentre all'estero è più nota come Manovra di Frenzel.

Manovra di VALSALVA

É la tecnica più semplice e più spontanea da attuare, quella comunemente più impiegata. Consiste in pratica nell'eseguire uno sforzo espiratorio massimo, mantenendo chiusi la bocca e il naso. Lo sforzo espiratorio, essendo chiuse tutte le uscite naturali provoca un aumento di pressione nelle vie aeree in grado di vincere le resistenze all'apertura della tuba di Eustachio, determinando così una diffusione di aria nella cassa timpanica.

Questa manovra è utile soprattutto quando la compensazione nell'orecchio medio è difficoltosa. Dato che l'aumento di pressione viene creato da uno sforzo espiratorio, cioè da una diminuzione del volume endotoracico, questa manovra per avere la sua massima efficacia deve essere praticata in apnea inspiratoria. Ne deriva che un soggetto in espirazione forzata non può eseguire il Valsalva e quindi che un apneista alle quote più profonde con questa manovra non può ottenere una adeguata compensazione. Un altro aspetto negativo di questa manovra è rappresentato dall'aumento della pressione intrapolmonare che essa determina e che, in teoria, potrebbe avere ripercussioni negative sulla circolazione polmonare tanto da causare episodi sincopali.

Manovra di MARCANTE-ODAGLIA

Molto più funzionale soprattutto per il subacqueo apneista è invece la manovra di Marcante-Odaglia, introdotta nella didattica per la formazione dei sommozzatori da Duilio Marcante, pioniere della subacquea italiana.

Il principio ispiratore di questa tecnica è semplice: è molto più vantaggioso e meno dispendioso mettere in pressione uno spazio aereo ristretto, quale quello del rinofaringe, piuttosto che uno ampio quale quello occupato dall'intero albero respiratorio. Il trucco sta quindi nel riuscire ad isolare completamente la regione del rinofaringe laddove sboccano le tube di Eustachio dalle restanti cavità aeree interne ed esterne. La separazione dall'ambiente esterno avviene mediante la chiusura del naso che si può realizzare o con l'uso delle dita oppure, più favorevolmente ancora, sfruttando la pressione esercitata dalla maschera sul naso.

Abbastanza complesso risulta invece il meccanismo per riuscire a chiudere lo spazio rinofaringeo verso il basso e a metterlo in pressione tale da ottenere l'apertura delle tube. Questo duplice effetto si ottiene in pratica con un movimento di retropulsione della lingua, la cui punta viene spinta in avanti contro i denti incisivi inferiori, il dorso verso il palato e la base verso la parete posteriore del faringe. A questo punto la lingua viene azionata come un pistone che spinge verso l'alto in modo da comprimere l'aria contenuta nello spazio rinofaringeo. Ciò, unitamente alla contrazione dei muscoli faringei della deglutizione, determina l'apertura della tuba e quindi la compensazione dell'orecchio medio.

La manovra di Marcante presenta molti vantaggi rispetto a quella di Valsalva. Innanzitutto, poiché non determina uno stato di sovrapressione polmonare non ha alcun effetto sull'apparato cardiocircolatorio addebitate al Valsalva. Ciò la rende particolarmente consigliabile per l'apneista soprattutto per le immersioni profonde poiché ottiene gli stessi effetti pressori anche in condizioni di massima espirazione.

Essa inoltre richiede l'impiego di fasci muscolari molto più ridotti rispetto a quelli del Valsalva per cui consente un notevole risparmio energetico. In soggetti particolarmente predisposti infine, in cui la chiusura del naso avviene spontaneamente senza l'uso delle dita, essa consente di compensare avendo libere entrambe le mani.

L'unico elemento negativo è rappresentato dal fatto che, essendo una manovra molto tecnica, non è facile da apprendere e, soprattutto per un principiante, da applicare. Tuttavia, si verifica spesso il caso di subacquei che utilizzano manovre di compensazione identificate come Valsalva e che invece, ad una più approfondita analisi, si dimostrano essere manovre di Marcante-Odaglia. Per accertarsene, si proverà a compensare tenendo la bocca aperta in espirazione, chiudendo il naso con una mano e tenendo l'altra appoggiata sulla regione diaframmatica: se la compensazione riesce e il diaframma rimane fermo significa che avremo eseguito un Marcante-Odaglia e non un Valsalva.

Semplice o difficile che sia l'importante è che la manovra di compensazione risulti efficace e consenta quindi di scendere sott'acqua in una condizione di perfetto benessere fisico senza comportare quindi le conseguenze negative a carico dell'orecchio di cui poi parlerò nel capitolo specifico.

La compensazione dei seni paranasali

Dicevo all'inizio che, oltre all'orecchio, anche il naso ed in particolare le cavità dei seni paranasali sono esposti agli effetti negativi dell'aumento di pressione idrostatica. Infatti anche queste cavità sono a contenuto aereo e quindi sottoposte alle brusche variazioni pressorie dell'immersione.

Qua la situazione però è meno "drammatica" che per l'orecchio in quanto queste strutture sono collegate normalmente alle vie aeree superiori da canali ossei rigidi e quindi sempre aperti a differenza delle tube di Eustachio che, come ho detto, sono a lume virtuale. Ciò significa che in condizioni normali non è necessario eseguire una manovra di compensazione in quanto in queste cavità il bilanciamento con la pressione esterna avviene spontaneamente. Dicevo però in condizioni normali in quanto se questi canali si trovano parzialmente o completamente ostruiti allora il problema della compensazione si ripresenta. E se non si realizza il riequilibrio pressorio l'aria contenuta nei seni viene ad essere compressa causando quei tipici fastidi ai seni di cui parlerò più dettagliatamente in seguito.

Ricordiamo infine che anche la maschera, come cavità aerea accessoria, andrà compensata per evitare il cosiddetto "colpo di ventosa".

Colpo di ventosa

Un breve cenno merita infine il cosiddetto "colpo di ventosa" ossia la mancata compensazione della maschera il quale si manifesta clinicamente con un'emorragia congiuntivale dovuta alla rottura dei capillari sanguigni che decorrono sulla congiuntiva oculare. Qui la prevenzione si basa sull'utilizzo di maschere dal volume interno minore possibile e, ovviamente, nel ricordarsi che anche la maschera, essendo a contenuto aereo, deve essere compensata.

Inoltre li subacqueo puo' anche andare incontro a fastidiose dermatiti del canale uditivo esterno e a dolorose otiti esterne...

Nell'ambiente della subacquea e' consuetudine fare automedicazione su consiglio di " esperti di cose di mare"...........ma , purtroppo , il piu' delle volte non funzionano , aggravando il problema e rivolgendosi allo specialista Otorino , dopo aver provato di tutto , magari chiedendogli di fare un miracolo per " rientrare in acqua " al piu' presto .......a volte Lui ci riesce , a volte no , a causa della cronicizzazione della malattia e quindi della sua pericolosita'......non esitate....ai primi sintoni uscite dall'acqua e cercate un OTORINO ATTREZZATO......

Clickate YouTube OTORINO OSTIA LADISPOLI

troverete filmati ed altro riguardanti le malattie dell'orecchio del naso e della gola.

L'Otorino Dr. L. Bencivenga riceve in Ostia Lido e Ladispoli per appuntamento

Per ulteriori informazioni e prenotazioni i Sigg. Pazienti possono telefonare direttamente al numero

338 69 13 341

DR. LUCIANO BENCIVENGA OTORINOLARINGOIATRA | 10, Via Cantoni - 00055 Ladispoli (RM) - Italia | P.I. 03582730580 | Tel. +39 06 99221853   - Cell. +39 338 6913341 | Informazioni legali | Privacy | Cookie Policy | Sitemap
Powered by  Pagine Gialle  -  SmartSite Easy