• studio ladispoli.jpeg

  • fibro jpeg.jpeg

  • videootoscopia.jpeg

  • MONITOR DX LADI.jpeg

cell. 338 69 13 341

TARIFFE E PRESTAZIONI PROFESSIONALI

applicate presso i suoi studi esclusivamente privati

LEGGERE TUTTO ATTENTAMENTE

Medico Chirurgo dal 1979 e Specialista in Otorinolaringoiatria dal 1982 , con il massimo dei voti ,presso l'universita' "La sapienza",Roma

VISITA SPECIALISTICA OTORINO ED EVENTUALE PULIZIA DELL'ORECCHIO

€ 100,00

N.B. La pulizia dell'orecchio si pratica esclusivamente dopo la visita , pertanto non si esegue solo la pulizia dell'orecchio

FIBROLARINGOSCOPIA

€ 50,00

N.B. Tale accertamento si pratica esclusivamente dopo la visita

Eventuale anestesia di superficie della gola per Pazienti sensibili , integrata o meno dalla TELELARINGOSCOPIA

€ 30,00

CHECK-UP OTORINO BAMBINI

€ 150,00

Visita + Fibroscopia nasale + Timpanometria

TAMPONE FARINGEO - STREPTO TEST

€ 30,00

Test rapido per la ricerca dello streptococco beta emolitico di gruppo A

AUDIOMETRIA € 30,00

IMPEDENZOMETRIA € 30,00

N.B. Tali accertamenti vengono eseguiti esclusivamente dopo la visita,pertanto non si eseguono solo esami

CHECK-UP VERTIGINI - CAPOGIRI - SBANDAMENTI

( PACCHETTO COMPLETO )

€ 180,00

Visita + Manovre + Esame Audio vestibolare con prova rotatoria + Esame Stabilometrico computerizzato

INSUFFLAZIONI O CATETERISMI TUBARICI

€ 50,00 a seduta , con un minimo di 8

TUTTI GLI ACCERTAMENTI NECESSARI POSSONO ESSERE ESEGUITI NELLA STESSA SEDUTA SENZA ULTERIORI PERDITE DI TEMPO

LE TARIFFE DI ALTRE PRESTAZIONI O DI INTERVENTI CHIRURGICI VERRANNO ESPOSTI ESCLUSIVAMENTE NEL CORSO DELLA VISITA E NON TELEFONICAMENTE

LO SPECIALISTA ESEGUIRA' TUTTI GLI ACCERTAMENTI NECESSARI PER IL CASO IN QUESTIONE , PER LA SICUREZZA DEL PAZIENTE E LA COMPLETEZZA DELLA PRESTAZIONE
LA FIDUCIA NELLO SPECIALISTA FARA' IL RESTO .....​

ASTENERSI DAL CHIAMARE SE NON REALMENTE INTERESSATI ... GRAZIE

Clickate YouTube OTORINO OSTIA LADISPOLI , dove troverete filmati riguardanti le patologie Otorino

RECAPITI

Ladispoli : Via Vittorio Cantoni,10 - Tel 06 99 22 18 53

sulla piazza del monumento dei caduti , di fronte allo stabilimento balneare Columbia,all'interno del Residence S. Lucia

riceve LUN. MERC. E VEN. pom per app.

Ostia Lido : Via Ferdinando Acton,108 - tel 06 56 38 64 60

zona Stella Polare,terzo cavalcavia,di fronte la Caserma della Finanza

riceve TUTTI I GIORNI per app.

Prenotazioni a"stretto giro",nella stessa giornata

cell. 338 69 13 341

 

HO UN FASTIDIO NELLA GOLA , MI SENTO COME SE NON POTESSI INGOIARE E MI HANNO DETTO CHE SICURAMENTE HO IL REFLUSSO GASTRO ESOFAGEO

SARA' VERO ?

Quotidianamente si rivolgono allo specialista Otorinolaringoiatra Pazienti con fastidi vari alla gola come : "RASCHIETTO IN GOLA " , "SENSAZIONE DI CORPO ESTRANEO" , " TOSSETTA INSISTENTE" , "CATARRO PERSISTENTE" , "SENSAZIONE DI FERITA IN GOLA" , " FASTIDIO IN GOLA " , ed altro ancora , trattati per mesi con farmaci per il " REFLUSSO GASTRO ESOFAGEO "

Negli ultimi anni , sembra che " questo acido in gola " colpisca un po tutti......non vi sembra strano ?

E come mai , allora , i pazienti non migliorano con le cure date loro dal Medico di casa o del Gastroenterologo e tornano sui loro pasi alla ricerca di una " VERA DIAGNOSI " ,anziche' sentirsi dire "LEI HA LA GOLA E LE CORDE VOCALI BRUCIATE DAL REFLUSSO "............Ripeto..." SENTIRSI DIRE " ...senza nulla di scritto.....

E POI , QUASI NESSUN PAZIENTE RIFERISCE LA SESAZIONE DI ACIDO IN GOLA......COME MAI ?????

LA CONFUSIONE E' TANTA , E DICONO TUTTI LE STESSE COSE

I l reflusso gastro esofageo esiste e ne soffrono molte persone , ma non tutti ma proprio tutti come si sente dire in giro , dal parrucchiere , al mercato , in farmacia o sotto l'ombrellone......

E , COMUNQUE , PRIMA CHE IL REFLUSSO GASTRO- ESOFAGEO DIVENTI REFLUSSO GASTRO-FARINGEO CE NE VUOLE !!!!!!!!

E POI ANCORA, NESSUNO HA MAI VISITATO LA GOLA DI QUESTI PAZIENTI CON STRUMENTI ADEGUATI , COME LA VIDEORINOFARINGOLARINGOSCOPIA A FIBRE OTTICHE E LA VIDEOTELELARINGOSCOPIA...

Prima di fare cure inutili e gastroscopie , fate una " bella e completa visita da un Otorino attrezzato , ed una semplice radiografia del transito esofageo in posizione eretta ed in Trendelemburg , per verificare se questo benedetto reflusso esiste e fino dove arriva.......poi si vedra'...........

Clickate YouTube OTORINO OSTIA LADISPOLI

Troverete , in video , tutte le informazioni riguardante gli studi , le attrezzature e video-notizie utili riguardanti le piu' comuni malattie dell'orecchio , del naso e della gola , sia negli adulti che nei bambini

 

accetta pagamenti

contanti - carte - bancomat

,

ingrandisci >>

HO AVUTO UN IMPROVVISO ABBASSAMENTO DELL'UDITO AD UN ORECCHIO....COSA PUO' ESSERE? COSA DEVO FARE ?

Se avete un improvviso abbassamento dell'uditoad un orecchio , accompagnato ad un rimbombo , a rumori , e a volte a vertigini..e se sentite da quell'orecchio le voci distorte , NON PERDETE TEMPO in visite superficiali dove vi parleranno di cerume o orecchio arrossato e vi diranno di mettere le gocce nell'orecchio e di prendere un antibiotico...NON PERDETE TEMPO per farmacie o facendo automedicazione oppure per ospedali dove , di solito , non vi visita uno specialista otorino..

L'abbassamento dell'udito improvviso puo' essere dovuto a molte cause e NON SOLO AL CERUME COME TUTTI , MA PROPRIO TUTTI , CREDONO.....

INFEZIONI VIRALI

INFEZIONI BATTERICHE COME

DISTURBI CIRCOLATORI

SPASMI O TROMBOSI DELL'ARTERIA UDITIVA INTERNA CON ISCHEMIA DELL'ORECCHIO INTERNO

TUMORE DEL NERVO ACUSTICO

ED ALTRO ANCORA...

Dopo una visita accurata , con macchinari moderni ed innovativi , solo L'OTORINO ATTREZZATO potra' fare diagnosi e dare una cura ed altri accertamenti appropriati......

SULLE ORECCHIE NE SENTIRETE DI TUTTI I COLORI , MA NESSUNO VI SCRIVERA' DI COSA SOFFRITE...

QUESTO COMPITO SPETTA SOLO ALL'OTORINO TECNOLOGICO

Clickate YouTube OTORINO OSTIA LADISPOLI

Troverete , in video , tutte le informazioni riguardante gli studi , le attrezzature e video-notizie utili riguardanti le piu' comuni malattie dell'orecchio , del naso e della gola , sia negli adulti che nei bambini

L'Otorino Dr. L. Bencivenga riceve in Ostia Lido e Ladispoli per appuntamento

Per ulteriori informazioni e prenotazioni i Sigg. Pazienti possono telefonare direttamente al numero

338 69 13 341

ingrandisci >>

HO UN DOLORE LANCINATE ALLA GOLA , CHE SI IRRADIA VERSO L'ORECCHIO , CHE COMPARE OGNI VOLTA CHE DEGLUTISCO...SONO PREOCCUPATO....COSA PUO' ESSERE ?

Se avete un dolore acuto , folgorante , ripetitivo a scarica , tipo scossa eletrica che interessa la regione delle tonsille , la base della lingua , la parete posteriore della gola , che si irradia verso l'orecchio , allora potreste avere la NEVRALGIA DEL NERVO GLOSSOFARINGEO dovuta a varie patologie..

FARINGITE CRONICA RIACUTIZZATA

NEVRALGIA A FRIGORE

TUMORI DEL CAVO RINOFARIGEO O DEL FARINGE

ED ALTRO ANCORA....

E' inutile prendere antibiotico , fare gargarismi e assumere altri palliativi...NON ESISTE SOLO LA " GOLA ARROSSATA E INFIAMMATA " , " LE PLACCHE " .

La prima cosa da fare e' sottoporsi ad una VERA VISITA ALLA GOLA IN VIDEO-ENDOSCOPIA CON DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA E FILMATA...PER ESCLUDERE PATOLOGIE IMPORTANTI...Fotografando il problema reale , SENZA PERDERE TEMPO.

VISITATE YouTube e digitate

OTORINO OSTIA LADISPOLI

Troverete , in video , tutte le informazioni riguardante gli studi , le attrezzature e video-notizie utili riguardanti le piu' comuni malattie dell'orecchio , del naso e della gola , sia negli adulti che nei bambini

L'Otorino Dr. L. Bencivenga riceve in Ostia Lido e Ladispoli per appuntamento

Per ulteriori informazioni e prenotazioni i Sigg. Pazienti possono telefonare direttamente al numero

338 69 13 341

ingrandisci >>

DOTTORE...MIO MARITO RUSSA TANTISSIMO E VA IN APNEA DURANTE LA NOTTE SVEGLIANDOSI POI DI COLPO ...VORREI SAPERNE UN PO DI PIU'

Le apnee nel sonno rappresentano un disturbo molto frequente caratterizzato da ripetuti arresti del respiro nel soggetto che dorme. La sindrome apnoica compare per cause diverse ed in età diverse e rientra nella competenza dell'otorinolaringoiatra quando le pause del respiro conseguono ad alterazioni anatomiche e/o funzionali delle alte vie respiratorie e cioè del naso e della faringe.

Il sintomo che richiama più spesso l'attenzione è il carattere faticoso e rumoroso del respiro notturno o, in altre parole, il fatto che il paziente russa.

In ordine di età, i primi ad essere colpiti sono i bambini, soprattutto quelli con grossolane deviazioni del setto, con adenoidi ingrossate, patologie del palato e obesità.

Le apnee notturne si sviluppano anche negli adulti, più negli uomini che nelle donne e, con frequenza crescente, dopo i 40 anni. Ne sono colpiti soprattutto i soggetti in sovrappeso, con alterazioni patologiche nasofaringee, dediti al fumo ed all'alcool o in cura con farmaci che riducono il tono dei muscoli orofaringei.

Nei soggetti in condizioni di questo tipo, quando le interruzioni del respiro notturno superano determinati limiti di frequenza e durata, si instaura un deficit cronico della saturazione di ossigeno del sangue che dà luogo a numerosi sfavorevoli effetti: il paziente dorme male e quindi, al risveglio, è già stanco, sonnacchioso e disattento cosicché, specie nei più piccoli, vien fatto di dubitare del loro sviluppo mentale. Peraltro, in tutte le età, gli apnoici incontrano difficoltà a mantenere vigile l'attenzione e, di conseguenza, vedono calare sempre di più la resa scolastica o lavorativa e corrono gravi rischi alla guida dell'auto o di altri macchinari. Il calo dell'attenzione è più evidente in quelli in cui agli altri sintomi si aggiunge anche una perdita di udito.

Generalmente, le apnee compaiono dopo un periodo più o meno lungo di solo russamento e, per tale ragione, ogni paziente che russa va attentamente considerato anche da questo punto di vista.

Non deve essere dimenticato che le apnee notturne predispongono, tra l'altro, all'ipertensione arteriosa, all'infarto cardiaco ed agli ictus cerebrali e che, proprio per questo, è assolutamente necessario diagnosticare e trattare al più presto il disturbo.

Tra le cure disponibili, il primo posto spetta alla riduzione del peso ed alla rinuncia ai farmaci sedativi e miorilassanti.

Segue poi la correzione, anche chirurgica, dei difetti anatomofunzionali che causano o aggravano la sindrome apnoica, tenendo tuttavia ben presente che l'efficacia di ogni intervento operatorio è sempre condizionata dalla preliminare normalizzazione della massa corporea.

Infine è necessario essere consapevoli che esistono situazioni in cui le cause dell'apnea sono di competenza neurologica o internistica cosicché, quando le specialista otorinolaringoiatrico richiederà le relative consulenze, converrà che esse siano espletate quanto prima.

ingrandisci >>

PERCHE' HO SEMPRE IL PRURITO ALLE ORECCHIE ?

Il prurito alle orecchie puo' essere dovuto a:

CERUME

TAPPI EPIDERMICI

DERMATITI O DERMATOSI DEL CANALE UDITIVO ESTERNO

PSORIASI

FUNGHI (MICOSI)

CORPI ESTRANEI

ALLERGIE CON PRURITO RIFLESSO ALL'ORECCHIO

Di solito , il Paziente, prova di tutto per farselo passare.....gocce , coni di cera , altre gocce ecc... si gratta l'orechio in continuazione con oggetti di vario genere fino a ferirsi o a procurarsi dolorosissime otiti esterne , che a loro volta verranno trattatate da medici non specialisti con altre gocce ed antibiotici , senza risolvere il problema...questo e' quello che accade giornalmente....

L'orecchio non si cura da soli , in farmacia , coni rimedi della nonna , con i consigli di un conoscente o del medico di casa per telefono.............meditate...meditate...

Clickate YouTube OTORINO OSTIA LADISPOLI

Troverete , in video , tutte le informazioni riguardante gli studi , le attrezzature e video-notizie utili riguardanti le piu' comuni malattie dell'orecchio , del naso e della gola , sia negli adulti che nei bambini

L'Otorino Dr. L. Bencivenga riceve in Ostia Lido e Ladispoli per appuntamento

Per ulteriori informazioni e prenotazioni i Sigg. Pazienti possono telefonare direttamente al numero

338 69 13 341

ingrandisci >>

IL MIO BAMBINO E' SEMPRE RAFFREDDATO , E' STATO OPERATO DI ADENOIDI MA IL SUO NASINO CONTINUA AD ESSERE PIENO DI MUCO GIALLO...COSA POTREBBE ESSERE ?

Fino alla fine degli anni '80, infatti, si credeva che la rinosinusite fosse una patologia molto rara nel bambino perché si pensava che i seni paranasali, troppo piccoli o addirittura non

dimostrabili in età pediatrica, non fossero oggetto di patologia nei primi anni di

vita . Oggi sappiamo che anche i bambini molto piccoli possono presentare la rinusinusite perchè le cavità etmoidali e i seni mascellari sono

già presenti alla nascita con dimensioni consistenti, i seni sfenoidali sono pneumatizzati a circa 5 anni di età e quelli frontali iniziano a comparire tra i 7

e gli 8 anni e la contiguità di tutti i seni paranasali con zone oggetto di frequente infezione proprio nei primi anni di vita li coinvolge frequentemente in processi infettivi più o meno gravi.

Nella massima parte dei casi, la rinosinusite acuta batterica rappresenta la complicanza di un'infezione virale delle prime vie aeree . Poiché tutti i bambini, particolarmente nei primi anni di vita, vanno incontro ad almeno 6-8

episodi di infezione respiratoria ogni anno e questi si complicano nel 5-13% dei casi con una rinosinusite acuta batterica, è facile comprendere come questa patologia sia molto frequente .

Il comune raffreddore è il primo sintomo di ogni rinosinusite e, vista la continuità anatomica tra cavità nasali e seni paranasali, ogni processo infettivo che interessa il naso inevitabilmente finisce per colpire anche i seni

paranasali . Finchè la infiammazione indotta dalla rinite è modesta e l'ostio che mette in comunicazione ogni seno paranasale con le cavità nasali rimane

pervio, la malattia si manifesta unicamente con i sintomi di un comune raffreddore. L'essudato che si forma nei seni paranasali infiammati viene portato dal movimento delle ciglia della mucosa che riveste i seni paranasali

nelle cavità nasali e da queste all'esterno. Il tutto decorre senza rilievi clinici particolari e tende rapidamente a guarigione. Se, tuttavia, la flogosi è intensa,

l'edema che ne deriva può condurre alla obliterazione dell'ostio e alla conseguente completa separazione dei seni interessati dalle cavità nasali.

E' questo il momento determinante lo stabilirsi di una rinosinusite perché, nel seno escluso dalla comunicazione con le cavità nasali, l'essudato non viene

più rimosso e tende a sovrainfettarsi. La flora batterica, già presente come flora saprofita, trova terreno ideale per divenire patogena, proprio nelle

modificazioni mucosali indotte dall'iniziale infezione virale che ha causato la rinite e nella mancata eliminazione degli essudati prodotti . Questa

sequenzialità di eventi spiega perché oggi si preferisce utilizzare il termine di rinosinusite invece che quello di sinusite, ad indicare proprio che il naso e i

seni paranasali sono interessati allo stesso tempo.

La differenziazione tra rinite e rinosinusite è facile nelle forme gravi di sinusite,

ma può essere difficile nelle forme lievi. Ciò spiega anche perché gli esperti hanno seguito un criterio temporale per identificare queste ultime, stabilendo in 10 giorni il limite entro il quale una banale rinite deve guarire e oltre il quale

ciò che sembra un raffreddore è in realtà una rinosinusite .

Il quadro clinico della rinosinusite è eterogeneo e varia, nell'espressività, a seconda dell'età del soggetto, della durata dei sintomi stessi e soprattutto

della gravità . La durata della sintomatologia permette di distinguere tra forme acute (da 10 a 30 giorni), subacute (da 30 a 90 giorni) e croniche

(oltre i 90 giorni) (1-4).

In pediatria, le forme subacute e quelle croniche sono decisamente meno frequenti che nell'adulto . Al contrario, rivestono estrema importanza quantitativa le forme acute. La rinosinusite acuta può spesso andare incontro

a complicanze, che derivano dalla diretta estensione del processo infettivo alle zone vicine, in particolare all'orbita e alle strutture endocraniche, per continuità o attraverso i vasi sanguigni .

Le complicanze sono relativamente più frequenti nel bambino rispetto all'adulto, soprattuttocome conseguenza delle peculiarità anatomiche del primo che ha pareti

sinusali più sottili, forami vascolari di dimensioni maggiori, ossa più porose e suture non saldate. Le complicanze che interessano l'orbita sono, nel

complesso, quelle di maggiore frequenza perché costituiscono il 90% circa

del totale . In generale, il 3% dei casi di rinosinusite può complicarsi con la comparsa di cellulite orbitaria .

Per quanto riguarda la rinosinusite ricorrente o cronica, solo una minoranza dei casi di si realizza in soggetti senza patologie di fondo, come conseguenza

di episodi ricorrenti di infezione delle alte vie aeree; assai frequentemente è presente una condizione di base locale (marcata ipertrofia adenoidea,

anomalie anatomiche delle ossa nasali, poliposi nasale) o sistemica (allergia, fibrosi cistica, difetti immunitari, discinesia ciliare isolata o nel contesto della

sindrome di Kartagener) che predispone all'ostruzione degli osti dei seni paranasali e che va affrontata prioritariamente se si vuole ridurre o eliminare il problema sinusale.

Un'infezione virale delle vie aeree superiori tende, nella maggioranza dei casi, a risolversi

spontaneamente nel giro di 5-7 giorni e quando persiste più a lungo presenta, comunque, un miglioramento significativo entro 10 giorni dall'inizio .

Inoltre, un'infezione virale delle vie aeree superiori non si manifesta mai con un quadro di notevole gravità .

Un'infezione delle via aeree superiori non tende a risolversi né a migliorare nell'arco di 10 giorni e tutti o parte dei sintomi presenti all'esordio (rinorrea, tosse prevalentemente notturna, febbricola) persistono oltre quest'intervallo temporale;

Un'infezione delle vie aeree superiori decorre fin dall'inizio con un quadro di notevole gravità (febbre elevata, compromissione dello stato

generale, rinorrea purulenta, cefalea, dolori al viso) che permane invariato per almeno 3 o 4 giorni o tende, addirittura, ad evolvere

negativamente per la comparsa di complicanze oculari o endocraniche;

Un'infezione delle vie aeree superiori si risolve completamente nel giro di 3 o 4 giorni, ma prima della scadenza del 10° giorno si ripresenta

con tutti i suoi sintomi (febbre, rinorrea, tosse).

La rinosinusite subacuta batterica è una forma che decorre con le caratteristiche della forma acuta, con persistenza dei sintomi più prolungata.

Avendo la stessa eziologia della forma acuta, va considerata una variante di questa e affrontata allo stesso modo.

Se si ipotizza, invece, una forma allergica, guidati anche in questo caso da un'accurata anamnesi, sarà opportuno eseguire prick test e, nei casi di dubbia

positività, il dosaggio plasmatico di IgE totali e specifiche (PRIST e RAST) .

Molto spesso, anzi , quasi sempre , la rinosinusite del bambino e dell'adulto , nelle sue diverse forme , non viene assolutamente riconosciuta come tale , oppure viene trattata solo con lavaggetti nasali con la fisiologica con aerosol nasali , che non sono assolutamente sufficienti per guarirla , e pertanto i piccoli pazienti giungono all'osservazione dello Specialista Otorino soltanto dopo mesi ,rendendo sempre piu' difficile il compito dello Specialista..Non sottovalutate questa malattia e i sintomi che l'accompagnano .e ricordatevi che la maggior parte delle malattie del bambino sono di

Orecchio naso e gola e pertanto di pertinenza dello Specialista Otorino

ingrandisci >>

DOTTORE HO LE VERTIGINI , MI GIRA LA TESTA E MI SENTO CONFUSO...COSA PUO' ESSERE?

Che cosa sono le vertigini

Si definisce vertigine una falsa sensazione di rotazione del proprio corpo (o della testa) oppure degli oggetti dell'ambiente circostante. E' una sensazione illusoria spiacevole che provoca nausea, vomito, tachicardia e, a volte, diarrea. La causa è un disturbo del "senso di orientamento" per un'alterata funzione dell'apparato dell'equilibrio. In alcuni casi le vertigini fanno camminare le persone colpite, che procedono come gli ubriachi (cammino "atassico"), avvertono la sensazione di avere la testa confusa, deficit della vista momentanei, "formicolii agli arti" (parestesie), mal di testa. Talvolta poi insorgono stati emotivi di ansia - depressione purtroppo aggravanti a loro volta i sintomi vertiginosi oppure, in casi estremi, inducenti atteggiamenti di isolamento nella propria abitazione, o addirittura nel proprio letto, per la grande paura dello scatenarsi di nuove crisi.

Le cause

Occorre sottolineare che le vertigini sono un sintomo e non una malattia e quindi si riferiscono a una disfunzione dell'apparato dell'equilibrio (o di sistemi cerebrali a questo connessi) causata da vari fattori. Vediamone alcuni.

. Colpo di frusta. Per colpo di frusta si intende una traumatica escursione della testa come avviene, per esempio, in un tamponamento automobilistico. In questo caso il corpo viene proiettato violentemente in avanti mentre la testa viene spinta bruscamente indietro e successivamente, durante la fase di decelerazione e arresto dell'auto, in avanti. Le lesioni che derivano da questo particolare tipo di incidente (causate anche da "scontri" sportivi, cadute o traumi diretti alla testa) sono di diversa natura e gravità: la muscolatura del collo, le vertebre e, raramente, i dischi tra loro interposti possono infatti subire stiramenti, schiacciamenti, spostamenti. Ebbene i sintomi conseguenti (a volte silenti anche per settimane o per mesi) sono dolori locali, mal di testa, formicolii alle mani o al viso e, appunto, vertigini spesso accompagnate da nausea o vomito. Talvolta queste si presentano subito dopo l'incidente o il trauma perché il violento spostamento della testa provoca l'altrettanto veloce movimento del liquido interno dell'apparato dell'equilibrio (endolinfa); oppure si verificano più tardivamente perché i muscoli del collo si induriscono via via (contratture) tanto da comprimere, senza occludere, particolari vasi sanguigni (arterie vertebrali) che "nutrono" di sangue l'organo dell'equilibrio.

. Artrosi cervicale. E' questo un lento processo degenerativo delle strutture ossee della colonna vertebrale (causato da scarsa attività fisica, traumi, scorrette posizioni lavorative) che si modificano nella forma e nella posizione tra loro dando molte volte dolore locale e limitazioni ai movimenti. In alcune persone sofferenti di artrosi cervicale può accadere che la malattia causi (come descritto nel colpo di frusta) una compressione delle arterie vertebrali ruotando (e anche flettendo) il capo verso destra o verso sinistra. Conseguenza di ciò è la comparsa, spesso improvvisa e tante volte al risveglio mattutino, di vertigine e nausea (sindrome di Neri - Barré - Lieou). Le vertigini in questi casi insorgono anche durante normali attività della vita quotidiana, come per esempio quando si fa retromarcia con l'automobile, e non raramente possono essere l'unico segno della presenza di un'artrosi cervicale (quindi assenza di dolore).

. Malattia di Menière. Una non rara causa di vertigini è la malattia di Menière. Questa, per cause non ancora ben definite (forse di natura circolatoria locale o come esito di otiti trascurate), è caratterizzata da un aumento abnorme del liquido ("endolinfa") situato dentro le strutture del "labirinto membranoso" dell'orecchio interno. La malattia in una prima fase si presenta con lieve diminuzione dell'udito e senso di ripienezza auricolare; in una seconda fase la diminuzione dell'udito (ipoacusia) si fa più franca ed è accompagnata da fischi auricolari (acufeni) e crisi vertiginose. Infine, nella terza fase, peggiora ancora la ipoacusia e le vertigini via via diventano più violente, molto frequenti e accompagnate da improvvise cadute a terra della persona sofferente (senza però mai perdita di conoscenza).

. Labirintiti. Una delle più note cause di vertigine è sicuramente la labirintite, processo infiammatorio batterico o virale del labirinto membranoso (organo principale dell'equilibrio). E' questa una malattia che in genere deriva da altre malattie, come per esempio la difterite (per fortuna da tempo sotto controllo grazie alle vaccinazioni infantili) oppure le otiti (infezioni dell'orecchio connotate da febbre e forte dolore) e che si distingue in una forma acuta e in una cronica. La prima ha come sintomi una o più crisi vertiginose accompagnate da segni di infezione come febbre, dolore auricolare e seria diminuzione dell'udito. La seconda è caratterizzata invece da numerose piccole crisi vertiginose con diminuzione dell'udito lentamente progressiva e scarsi segni infiammatori.

. Intossicazioni. Non tutti sanno che è possibile soffrire di improvvise vertigini in seguito a intossicazioni. Accade infatti che in persone predisposte dopo un pasto copioso di frutti di mare, crostacei, oppure dopo assunzione di farmaci come il piramidone, l'acido acetilsalicilico e altri, possa insorgere una forte crisi vertiginosa senza diminuzione dell'udito (sindrome di Arslan) in cui si è incapaci di alzarsi o addirittura di muoversi nel letto.

. Sindromi menieriformi. Esposizioni al freddo o al caldo intensi, stress, strapazzi fisici, tensioni psicologiche, stati ansiosi, pressione arteriosa bassa sono tutte cause non rare di vertigine. In questi casi gli "attacchi" possono essere lievi, transitori, oppure anche di una certa serietà fino ad assomigliare alla sindrome di Menière (da qui "sindromi manieriformi") senza però le caratteristiche fasi e la grave sordità conseguente. Attualmente non è ancora possibile stabilire con chiarezza quali sono le cause di queste sindromi e le ricerche sono tuttora orientate a dimostrare possibili disturbi del "microcircolo" sanguigno, irrorante la zona del labirinto membranoso, in persone con particolari predisposizioni (forse genetiche) alle vertigini.

. LA CANALOLITIASI (sassolini nelle orecchie)

e molto altro ancora.............

QUINDI E' NESSARIO ESEGUIRE DE TESTS SPECIFICI , DA PARTE DELL'OTORINO , QUALI :

L'ESAME AUDIOMETRICO

L'ESAME IMPEDENZOMETRICO

L'ESAME VESTIBOLARE CON PROVA ROTATORIA

L'ESAME STABILOMETRICO COMPUTERIZZATO

E LE MANOVRE PER LA RICERCA DELLA CANALOLITIASI (sassolini nelle orecchie)

e, nel caso,completare il protocollo diagnostico con un approccio multidisciplinare...

Lorem ipsum sit amet etc etc etc

DR. LUCIANO BENCIVENGA OTORINOLARINGOIATRA | 10, Via Cantoni - 00055 Ladispoli (RM) - Italia | P.I. 03582730580 | Tel. +39 06 99221853   - Cell. +39 338 6913341 | Informazioni legali | Privacy | Cookie Policy | Sitemap
Powered by  Pagine Gialle  -  SmartSite Easy